mercoledì 4 dicembre 2013

Metallica in concerto a Roma

I Metallica tornano in Italia. La band di San Francisco ha pubblicato le date del proprio tour europeo estivo e il 1 luglio sarà al Sonisphere Festival a Roma.
Come fan della band sono già eccitata all'idea: finalmente un altro concerto dei quattro cavalieri di Frisco. Sembra però che la data sarà l'unica in Italia e la corsa ai biglietti è iniziata. La prevendita inizierà venerdì 6 dicembre su www.ticketone.it ma chi è iscritto al fan club ufficiale americano può già acquistarli.
La set list della band sarà stilata sulle richieste dei fans: Metallica by request è il tema del tour estivo. I fans che acquisteranno il biglietto online per un concerto della band, potrannovotare la canzone che vorrebbero sentire live dai four horsemen e tra quelle richieste, la band ne sceglierà 17 più un inedito come regalo.
Le news e info sul tour estivo dei Metallica su http://www.metallica.com/news/metallica-by-request.asp



Milla

sabato 12 ottobre 2013

I Metallica, un film, il benzinaio e l'infermiera

Nelle sale americane il film dei Metallica "Through the never" sta avendo grande successo. Tra qualche settimana il film uscirà anche in Italia e in attesa di poterlo vedere, mi sono fatta un giretto sulla pagina ufficiale della band per vedere le reazioni dei fans. A dire il vero però, non ho idea di quello che hanno pensato vedendo il film. Mentre cercavo le impressioni del pubblico, invece di soffermarmi sui commenti al film, mi sono concentrata sulle foto. La pagina della band infatti mostra decine di foto di fans davanti alla locandina del film, fieri di mostrare la loro presenza nelle sale per poter vedere la novità di casa Metallica. E le loro foto mi hanno fatto pensare. Come immaginate un fan dei Metallica: capelli lunghi, chiodo, lattina di birra e jeans stretti? Anche io, che i Metallica li ascolto da 24 anni. Beh, sbagliato. I fans dei Metallica sono persone di mezza età, uomini e donne che puoi incontrare al supermercato con lo stura cesso nel carrello; sono il benzinaio o la cassiera della grande catena di distribuzione; sono il maestro e l'infermiera. Tutti con famiglia, in abiti comuni. Oh, ci sono anche i ragazzini, quelli della nuova generazione, ma i più sono persone che hanno quasi 50 anni e che hanno lasciato nell'armadio teschi e anfibi. Il ghigno metallico e le corna no però, quelli ci sono anche ora.
Circa un anno fa, sono andata al cinema a vedere Pj20, il film dei Pearl Jam, e mi ero sentita nostalgica: a vederlo c'erano solo ragazzini molto giovani, che parlavano della band come di una cosa "vecchia" a cui ispirarsi. Conoscevano due o tre canzoni e parlavano di Eddie Vedder come se fosse morto, poveretto. Possibile che tutti i fans dei Pearl Jam degli anni '90 siano spariti, abbiano abbandonato la musica? mi ero chiesta. Poi mi sono guardata intorno: quelli che hanno vissuto il grunge, come me, hanno quasi 40 anni: alcuni hanno famiglia, altri sono divorziati, alcuni hanno un lavoro fisso, molti sono vittime del lavoro precario.  Però se li cerchi bene, ogni tanto li riconosci: magari da un paio di Dr. Martens usati, o dall'abitudine di portare maglie dalle maniche troppo lunghe. Poi ci sono quelli come me, che non sono cambiati molto e portano ancora anfibi e camice a scacchi.
Insomma, alla fine però, anche se la vita ti cambia per forza, dentro ti porti le passioni che hai vissuto. Mai giudicare dalle apparenze: il postino che vi porta le lettere potrebbe stare sentendo in cuffia "Hellraiser" (Motorhead).

Milla Rock

venerdì 27 settembre 2013

Ricordare Cliff Burton

Ricordare Cliff Burton, storico bassista dei Metallica, non è facile. Non lo è perché si rischia di suonare retorici, boriosi, anche leccaculo a volte. Tanto è stato detto di questo incredibile artista nei 27 anni che sono passati dal tragico incidente in Svezia dove il tour bus della band si rovesciò uccidendo il giovanissimo Cliff. Che era un grande bassista è noto, basta ascoltare quello che è riuscito a fare in brani come "(Anesthesia) Pulling Teeth", "Orion", "For whom the bell tolls" o "The call of Cthulu". Che era una persona amabile lo sanno tutti grazie ai ricordi dei molti amici, primi fra tutti James Hetfield e Kirk Hammett, che negli anni hanno raccontato aneddoti e ricordi su chi era quel ragazzo dal look hippie con la passione per la musica e l'horror. Non voglio essere impersonale, non voglio scrivere il classico "coccodrillo" da giornale, questa volta voglio dire quello che sento. Qeusta volta vi dirò cosa era Cliff Burton per me.
Cliff Burton è il motivo per cui ho cominciato ad ascoltare i Metallica. Ero troppo giovane quando è morto ma tre anni dopo. leggendo un'intervista a Kirk Hammett che parlava di lui, la sua storia mi colpì e chiesi ad un amico di registrarmi una cassetta con i brani più belli dei Metallica. Da allora mi sono innamorata della loro musica e non ho mai smesso. Cliff è stato colui a cui mi rivolgevo nei momenti difficili quando ero un adolescente, quasi come se nei momenti bui potesse sentirmi. E' stato colui che spesso mi ha dato la forza per alzare la testa e prendere decisioni importanti, come trasferirmi a Londra a 18 anni. Guardavo lui, la sua vita e prendevo forza. Ancora oggi quando penso a lui sono tante le emozioni che mi affollano lo sterno: ammirazione, dolore, stima, affetto. Ogni anno, per l'anniversario della sua morte che ricorre il 27 settembre, ascolto "Orion". Ogni anno, quando la ascolto, piango.
We love you.

Milla Rock



mercoledì 25 settembre 2013

Kurt Cobain, casa d'infanzia in vendita

La notizia è di quelle di cui non si può non parlare ma personalmente mi ha strappato un "mah..." e ha suscitato più di qualche perplessità nella mia scettica personalità. Il Kurt Cobain Landing, parco all'interno del quale si trova la casa bongalow dove Cobain, fondatore e leader dei Nirvana morto suicida nel 1994 a Seattle, visse alcuni anni della sua infanzia, sarebbe in vendita. Problemi di costi di mantenimento, sembra. Che né la madre di Kurt, Wendy O'Connor, né la sorella Kim, riuscirebbero a sostenere. Certo, può darsi. Le spese di mantenimento di un'abitazione vuota e di un parco all'interno del quale si trovano monumenti e graffiti dedicati al cantante e chitarrista saranno sicuramente importanti. Quello che non si capisce è cosa ci sia dietro a questa operazione. Le due parenti di Kurt infatti hanno fatto un appello pubblico per chiedere aiuto economico e trasformare il luogo di culto in un museo: inutile dire che non appena la notizia è arrivata sui giornali, il prezzo dell'area in vendita che era stimato intorno ai 67mila dollari, è schizzato a mezzo milione.
Personalmente non sono contraria ai musei sugli artisti e sulla storia della musica rock: è arte e come tale, può essere esposta e ammirata all'interno di musei e esposizioni, anche se forse sarebbe meglio ascoltarsela in casa o nei locali, magari dal vivo. Quello che non mi piace è la speculazione sui morti. La biografia? Ci sta. L'album commemorativo? Ok, dai. Lo speciale in tv? Passi. Ma tutte le altre trovate per guadagnare due lire, mi sembrano grette e prive di rispetto.
Non so cosa ci sia dietro la trovata del museo, se l'intenzione di alzare il prezzo dell'area o quella di omaggiare Cobain, simbolo della generazione grunge che negli anni '90 visse in prima persona il movimento musicale,  ma l'unica cosa che la notizia ha risvegliato in me è stata la consapevolezza che Cobain, che quando è morto aveva 27 anni, fosse fottutamente giovane per morire.
La notizia sui giornali: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2013/09/25/foto/kurt_cobain-67214371/1/?ref=HRESS-5#1



venerdì 30 agosto 2013

Il nuovo modo di fare festival: arriva l'Eleva

Il circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia e lo staff di Wow, organizzatore di serate nei locali emiliani, si sono uniti per dare vita a un festival innovativo che inizierà domani 31 agosto e si svilupperà su tre serate. Si tratta  di un festival non tipicamente rock ma di cui voglio comunque parlare per la sua qualità e per l'idea scaturita da un gruppo di persone giovani e con la voglia di cambiare le cose dal punto di vista musicale in questa Italia sinceramente molto conservatrice. Il festival si chiama Eleva.
"Abbiamo deciso di proporre un festival diverso da tutto quello che si è visto fino ad oggi. Poi abbiamo pensato di sfruttare spazi diversi e abbiamo coinvolto il campovolo di Festareggio, il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, l'ex centrale elettrica per realizzare tre serate in tre diverse location legate dalla musica" spiega Paris, uno degli organizzatori dello staff di Wow.
Un altro obiettivo degli organizzatori era di dare buona musica a prezzi bassi: "Volevamo offrire qualità a prezzo accessibile, visti i tempi. Il nostro è un festival con standard europei. In Italia spesso i festival concentrano il massimo della musica in un giorno con grandi dj e live che nascono e muoino alla fine dell'evento, noi volevamo quacosa di itinerante e i nomi proposti non sono quelli più di tiro ma nomi di quaità ma che variano genere dal rock all techno, dub, reggae, sia live sia djset. Così il pubblico può conoscere anche artisti di diverso genere" continua Paris.

Il programma
Il programma dell'Eleva Festival è molto denso e si comincia domani.

31 agosto. Meeting 1: artisti italiani di fama internazionale: Andrea Arcangeli e Fk Anyway; live dei Wolther  goes Stranger, Slivie Loto.
Centro Internazionale Lori Malaguzzi, prevendite 8 euro.

4 settembre. Meeting 2: live dei Dumbo Gets Mad, True Love Ensamble dj set.
Ex Centrale Elettrica, 5 euro.

7 settembre. Meeting 3: ore 15 Ableton Workshop gratuito presso Centro Internazionale Loris Malaguzzi, ore 20 Daddy G from Massive Attack djset, live di Benoit e Sergio al Campovolo di Festareggio. Aftershow con S.Boyz e Blawan dalle 2,00 al circolo Arci Tunnel.
Prevendite 12 euro.

Tutte le serate sono a Reggio Emilia

Info su: www.elevafestival.com

lunedì 19 agosto 2013

Back and kickin' ass: are u ready?

Hello rockers,
dopo un periodo di pausa torno a scrivere di musica e di tutto ciò che è legato al mondo del metal, e dell'indie. Sono tante le cose che ci aspettano questo autunno e c'è molto di cui parlare. Cominciamo con la musica oltroceano.

Metallica, the new movie
E' prevista per il 27 settembre l'uscita del film/concerto dei Metallica intitolato "Through the never" che vede protagonisti i 4 horsemen e l'attore Dane DeHaan. Il film alternerà le scene di alcuni concerti dei Metallica registrate durante alcune date del tour estivo 2012 alle scene in cui il protagonista compirà un'avventura surreale mentre svolge una missione che gli è stata affidata dal suo capo. Nel cast del film ci sono anche loro, i four horsemen ma non è chiaro che se reciteranno alcune battute o si "limiteranno" a suonare.  Purtroppo per saperlo dovremo aspettare il 4 ottobre, data in cui il film uscià nel resto del mondo, sperando che sarà nelle sale in Italia.

Cd
In uscita nei prossimi giorni numerosi cd di bands più o meno famose.
Il 27 agosto è prevista l'usicta del nuovo "Hail to the king" degli Avenged Sevenfold, e il 3 settembre "Hesitation Marks" dei Nine Inch Nails.  

Concerti
I concerti da vedere a fine agosto. cominciamo il 27 agosto con i System of a Down + Deftons + Lacuna Coil alle Fiere di Milano a Rho e il 28 continuiamo con i Nine Inch Nails + Tomahawk al Mediolanumforum di Assago (Mi).

Tattoos
Nel prossimo mese amanti del tattoo e i migliori tatuatori italiani si ritroveranno dal 20 al 22 settembre  per la Tattoo Convention di artisti italiani che si terrà al palazzetto dello sport di Torino.
A settembre inoltre si potrà iscriversi alla Biennale internazionale del tatuaggio 2015: artisti e portatori d'arte potranno iscriversi alle selezioni fino a settembre 2014 e partecipare alla premiazione finale. http://www.biennaleinternationaltattoo.com/it/

Stay true

Milla rock

martedì 2 luglio 2013

“Wave Gothic Treffen 2013”


“Treffen” sta per “raduno” o “incontro” e la scelta del nome non poteva essere più azzeccata, perché, sostanzialmente, di questo si tratta: un raduno.
Tutti gli anni, in occasione della Pentecoste, ovvero il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua, e quindi la data è mobile, viene organizzato questo raduno che è il più grande festival d’Europa interamente dedicato alla cultura “dark” in tutte le sue manifestazioni.
Il festival dura quattro giorni e riscuote, sempre, un grande successo di pubblico con una crescita esponenziale di partecipanti; le cifre parlano, per l’anno 2012, di 23000 partecipanti, circa, e dell’esibizione di 222 gruppi musicali; cifre di tutto rispetto.
L’evento è ospitato e organizzato, nella città di Lipsia; in tutta la città.
Esibizioni, concerti e quant’altro sono organizzati in diversi posti, in modo tale che tutto il centro urbano, e le sue periferie, sia coinvolto nella manifestazione e la città si addobba di conseguenza cambiando volto alle vetrine dei negozi e organizzando eventi che si aggiungono a quanto già parte del, nutrito, programma del festival.
Quest’anno il Treffen cadeva in contemporanea con le celebrazioni wagneriane.
L’offerta musicale del Treffen è varia e molto ampia, proprio perché copre tutte le manifestazioni della cultura “dark”.
Si va quindi dai Camerata Mediolanense, Dunkelshon, Daemonya Nimphe ai VNV Nation, Covenant, Welle-Erball, Lacrimosa e Phosgore, Noisuf-X, Rotersand e via discorrendo.
Per me è stato il mio primo Treffen e ho assistito ai miei primi concerti inerenti il “dark”.
Sino al Treffen ero andato ad ascoltare, unicamente, concerti di musica classica, barocca e antica, in posti suggestivi, come corti di castelli o palazzi degli anni ’20, oppure nelle sale da concerti che offre Parma; approfittando, ovviamente, di serate con ingresso ridotto o simile.
Concerti di musica contemporanea ne ho, quindi, visti davvero pochi e, per quanto possa piacermi un determinato tipo di musica, mi è difficile parlare dell’esecuzione di brani che prevedono ampio uso di sintetizzatori e altri apparati elettronici.
Ho assistito a quattro concerti quest’anno: The 69 eyes, Paradise lost, Lacrimosa e Vnv Nation.
Quello più deludente è stato quello dei 69 eyes, anche se avevo un’ottima vista sul batterista, chi suona la batteria ha tutta la mia ammirazione; non conoscendo il gruppo non potrei dire cosa non andasse, ma qualcosa non ha funzionato a modo e il cantante pareva un po’ a corto di fiato.
Di questi quattro gruppi conoscevo solo i Vnv Nation, che per altro sono stati brevi ma intensi; ho apprezzato molto l’esibizione dei Paradise lost e Lacrimosa.
Dei brani di quest’ultimi ho apprezzato quanto della formazione classica della band veniva fuori dai brani suonati.

Gabriele Moschini 


Le foto